USB a Cuba incontra la CTC: difendere cuba e la speranza di un mondo migliore
Si è svolto, lunedì 22 marzo, l’incontro con la Centrale de Trabajadores de Cuba nella sede centrale del sindacato cubano. Presenti all' incontro Miguel Colina, presidente del comitato organizzatore del prossimo congresso della organizzazione e Niurka Gonzalez responsabile delle relazioni internazionali del comitato organizzatore del 22 congresso. Congresso che si svolgerà nella seconda metà di giugno, ma che è condizionato dalla grave situazione esistente nell' isola, stritolata dal bloqueo degli Stati Uniti e ulteriormente minacciata in queste settimane dalla follia imperialista di Trump.
Oggi la situazione dei lavoratori a Cuba è difficilissima, ogni scelta organizzativa e produttiva è continuamente modificata dalla mancanza di petrolio che incide su ogni azione.
Così la stessa organizzazione del lavoro e della funzionalità dei servizi è rimessa in discussione dalla impossibilità di svolgere le normali attività.
La CTC, ricordando la fraterna amicizia con il nostro sindacato, e la comune partecipazione alle attività della FSM, ha indicato le emergenze del paese: salute pubblica ed energia elettrica, ma soprattutto la importanza della solidarietà POLITICA del movimento internazionale. Le giornate qui all' Avana della campagna internazionale Nuestra America Convoy sono vissute come un importante momento di vicinanza del movimento progressista internazionale contro l’aggressione IMPERIALISTA di Trump.
La CTC ha ricordato la settimana di mobilitazione internazionale lanciata dalla FSM che dal 6 all' 11aprile che prevede mobilitazioni dei lavoratori in tutto il mondo. In Italia abbiamo ricordato la manifestazione nazionale dell’11 Aprile a Roma.
Come detto le loro urgenti necessità riguardano sanità ed energia rinnovabile, per cui è stata ben accetta la campagna di sottoscrizione lanciata da USB, Un farmaco per Cuba.
L' incontro si è concluso con il comune intento di rilanciare la lotta internazionale dei lavoratori contro l' imperialismo e contro la guerra, che nel mondo sta causando morte e distruzione, abbiamo ricordato le lotte del popolo dell' autunno in Italia e in Europa, mobilitatisi contro il genocidio del popolo palestinese, i compagni cubani ci hanno informato che manterranno una continua mobilitazione popolare invitando la solidarietà internazionalista a non cedere di un passo, ci hanno infine informato della preparazione di una grande manifestazione per il Primo Maggio che vedrà nuovamente la presenza di un Convoy internazionalista.
Martedì mattina alle 7 è previsto l'arrivo, con ritardo a causa delle condizioni del mare, del Convoy di mare con tonnellate di aiuti e con la presenza di decine di attivisti, tra cui il nostro compagno José Nivoi.
Oggi abbiamo ribadito Cuba non è sola, e la sua difesa è la difesa della speranza di un mondo migliore dove le esigenze delle popolazioni sono priorità rispetto alle esigenze di una ristretta cerchia di ricchi capitalisti e sfruttatori.
Nella lotta per un mondo migliore Cuba è in prima linea e noi stiamo al suo fianco.