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USB al Comune di Milano: quanti altri suicidi nella Polizia Locale prima che siano attuate le nostre proposte?

Milano -

Un anno e mezzo fa l’Unione Sindacale di Base ha presentato al Comune di Milano tre proposte concrete per combattere il fenomeno del burnout che colpisce con sempre maggior frequenza gli agenti dei corpi di polizia impegnati sul territorio della Città Metropolitana di Milano, a cominciare dalla Polizia Locale.

Dopo gli incontri con l’assessore Anna Scavuzzo e con il Direttore Generale di Palazzo Marino, la risposta fu “faremo un ragionamento sul progetto di USB e vi faremo sapere”. Da quell’ottobre 2019 è calato il silenzio, un silenzio rotto pochi giorni fa dal colpo di pistola con il quale la nostra cara collega Eleonora ha deciso di togliersi la vita, terzo agente in due anni a non reggere lo stress di un servizio sempre più pesante e alienante.

USB torna dunque a scrivere al sindaco Sala, all’assessore alla Sicurezza, ai vari dirigenti comunali e al Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’ATS della Città Metropolitana. Lo fa per ricordare i tre cardini del progetto presentato nel 2019: creazione del primo Centro metropolitano di ascolto anti-burnout per prevenire il fenomeno dei suicidi, non solo all’interno della Polizia Locale ma anche nella Polizia di Stato, nella Guardia di Finanza, nei Carabinieri e nella Polizia Penitenziaria; permettere agli agenti di lasciare le armi presso la struttura lavorativa al termine del servizio (iniziativa “Lasciamolearmi”); rafforzare e migliorare il progetto “Operatore Ponte”, eliminando gli ostacoli sulla strada di un servizio utile per affrontare specifici disturbi post traumatici da stress lavorativo.

Per ottenere riscontri è stato necessario presentare un esposto agli organi di vigilanza. L’autorità medica, il Medico competente alla sorveglianza sanitaria del personale e i Dirigenti medici dell’ATS, hanno riconosciuto che il problema denunciato da USB è reale, concreto, evidente. Per questo ATS ha chiesto al Comune e ai comandi di zona di svolgere sopralluoghi per verificare la possibilità di creare armerie o locali dove posizionare armadietti blindati con cassettine di sicurezza. Sopralluoghi che sono stati svolti insieme ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) individuando i locali idonei e riscontrando la fattibilità del progetto.

Tutto questo non basta, è solo un inizio. Oggi è doveroso intervenire in tempi brevi, dando il via ai lavori necessari e fornendo risposte concrete sugli altri punti del progetto USB.

L’Amministrazione ha l’obbligo morale e politico di predisporre una piattaforma che favorisca l’uso di mezzi idonei per ridurre la piaga dei suicidi nel Corpo della Polizia Locale di Milano. Riuscire a salvare anche una sola vita è un dovere civile ed umano.

USB Pubblico Impiego – Polizia Locale
RLS / USB P.I. Comune di Milano

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