USB Logistica al Tribunale di Milano con i lavoratori BRT e GLS: no ai licenziamenti repressivi! Verso l’Assemblea Nazionale Operaia
Questa mattina si è svolto sotto al Tribunale di Milano il presidio organizzato da USB Logistica, con una delegazione di lavoratori del settore tra cui quelli dei magazzini BRT e GLS, compresi i 15 licenziati nel magazzino GLS di Sesto Ulteriano: colpiti dai recenti provvedimenti repressivi per aver rivendicato il diritto di lavorare nel rispetto dei parametri di sicurezza e per questo ritenuti improduttivi.
La delegazione è stata ricevuta dal Pubblico Ministero Paolo Storari, con il quale si è fatto il punto sulla situazione del settore e sui gravi avvenimenti che hanno coinvolto i lavoratori negli ultimi mesi.
USB esprime piena solidarietà ai licenziati, vittime di un sistema marcio fatto di appalti, caporalato e sfruttamento, che le multinazionali continuano a utilizzare per scaricare sui lavoratori le conseguenze delle proprie condanne per evasione fiscale e contributiva.
Condanniamo con forza queste pratiche padronali che mirano a dividere e intimidire gli operai, mentre chi si arricchisce resta impunito, come condanniamo l'ennesimo tentativo del governo di mettere a tacere le lotte nella logistica tramite il goffo colpo di mano della Commissione di Garanzia sugli Scioperi teso a negare il diritto di sciopero alla categoria più conflittuale dell'ultimo decennio.
USB Logistica rinnova la propria determinazione nel difendere i diritti e la dignità di chi lavora.
Appuntamento a domani 28 marzo a Roma per l’Assemblea Nazionale Operaia USB, dove costruiremo un fronte unico e compatto della classe operaia, dai porti alle fabbriche, dai trasporti ai magazzini e alla grande distribuzione, contro sfruttamento e repressione.