Usb Logistica: ennesimo morto sul lavoro nel magazzino BRT di Caorso (PC). Martedì 1° settembre sciopero per l’intera giornata e presidio in Prefettura 9.00
È l'ennesima cronaca di una morte annunciata quella di cui è rimasto vittima un corriere della filiale piacentina di BRT.
Non si tratta né di casualità, né di incidente, quello che è avvenuto; è conseguenza dello sfruttamento brutale dei lavoratori addetti alle consegne cosiddette "dell'ultimo miglio".
BRT, non differentemente dalle altre multinazionali della logistica, basa la propria competitività nel mercato sulla velocità di consegna e sul contenimento del costo del lavoro. In altre parole i corrieri devono correre all'impazzata e recapitare centinaia di pacchi.
Lo stress a cui questi lavoratori sono soggetti è devastante e le condizioni climatiche stagionali non fanno che amplificare gli effetti negativi.
Numerose testimonianze provenienti dal magazzino di Caorso confermano che la vittima fosse oggetto di continui cambi di zona di lavoro e di consegne plurime.
USB da mesi contrasta la politica aziendale di BRT e dei suoi fornitori di servizi che siglano accordi solo con le sigle sindacali compiacenti per "premi di produzione" con soglie di produttività troppo alte e che penalizzano il ricorso alla malattia.
Il risultato? Per uno stipendio che consenta di arrivare almeno a fine mese si va a lavorare anche se si sta male con la conseguenza di mettere a repentaglio la propria sicurezza, quella degli altri utenti della strada, la vita ...
Domani i lavoratori BRT di Caorso saranno in sciopero per l'intera giornata con presidio alle ore 09.00 davanti alla Prefettura di Piacenza e alle ore 11.00 davanti al monumento ai caduti sul lavoro al quartiere Farnesiana.
USB ha indetto lo stato di agitazione nazionale nell'intera filiera BRT con assemblee autoconvocate.
USB LAVORO PRIVATO SETTORE LOGISTICA