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USB Logistica in solidarietà ai licenziati Jabil: fratelli e sorelle che non hanno paura di lottare per vincere

Roma -

I lavoratoridi USB licenziati in GLS a Sesto Ulteriano e Verona esprimono la loro più grande solidarietà a Pasquale Zeno, Michele Madonna, Saverio Spena e Anna Allero militanti di USB licenziati dall'azienda TMA di Marcianise subentrata nella proprietà della Jabil, una multinazionale americana dell'elettronica.

Questi lavoratori sono stati e sono alla testa della lotta contro una cessione al buio di questa fabbrica ad un imprenditore che non offre garanzie in termini di piano industriale e occupazionale, che ha unicamente l'idea di fare profitto intensificando lo sfruttamento e ridimensionando i posti di lavoro e per questo loro impegno militante sono stati licenziati.

La condizione dei lavoratori ex Jabil e di quelli della GLS è la medesima: le ristrutturazioni aziendali devono essere fatte sulla pelle degli operai e per questo i padroni devono affermare il loro dominio autoritario con gli strumenti disciplinari e i licenziamenti.

I tentativi di intimidazione però falliscono clamorosamente perché a Marcianise, a Sesto Ulteriano, a Verona non è la paura a vincere, ma la rabbia e la consapevolezza che unità di classe e capacità di conflitto sono gli strumenti che imporranno diritti e dignità nel lavoro.

Gli operai della Jabil e i corrieri della GLS devono essere reintegrati tutti.

Ci diamo appuntamento di lotta alla grande manifestazione Operaia del 23 maggio a Roma per battere l'arroganza padronale; con USB, con l'unità di classe siamo noi a far paura a lorsignori.