USB per la prima volta in Leonardo: si rompe la narrazione del riarmo come garanzia di benessere e occupazione
Il voto delle lavoratrici e dei lavoratori dimostra che esiste un'alternativa al ricatto tra economia di guerra, salari e occupazione.
L’esito delle ultime elezioni presso lo stabilimento Torinese di Corso Marche RSU segna un passaggio importante: per la prima volta, l’Unione Sindacale di Base entra con una propria rappresentanza in Leonardo. Un risultato che va oltre il dato elettorale e che assume un significato politico e sindacale particolare, proprio per il settore industriale in cui si realizza.
Ringraziamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che hanno scelto di dare fiducia alla nostra lista e al nostro progetto sindacale. È un risultato significativo, costruito grazie all'impegno di chi ha deciso di portare anche dentro Leonardo una voce indipendente, alternativa e di classe.
Il voto ottenuto da USB rappresenta anche un segnale in controtendenza rispetto alla narrazione dominante secondo cui la corsa al riarmo e l'economia di guerra costituirebbero una garanzia di benessere, stabilità e occupazione. Una narrazione che pretende di legare il futuro industriale e occupazionale del Paese all'aumento delle spese militari, mentre milioni di lavoratori continuano a fare i conti con salari che perdono potere d'acquisto e un costo della vita sempre più insostenibile.
Non può essere questo il futuro dell'industria italiana, né si può chiedere ai lavoratori di accettare lo scambio tra guerra e occupazione come unica prospettiva possibile. Le grandi commesse militari producono profitti enormi, ma questo non si traduce automaticamente in un miglioramento delle condizioni salariali e di vita di chi lavora. La capacità industriale, tecnologica e professionale presente in Leonardo deve poter rappresentare una risorsa per lo sviluppo del Paese, senza essere subordinata alla logica permanente del riarmo.
È anche su questa contraddizione che USB intende costruire la propria iniziativa sindacale, a partire dalle condizioni concrete delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il nostro ingresso nelle RSU di Leonardo significa innanzitutto portare una rappresentanza sindacale realmente presente nei reparti e negli uffici, capace di ascoltare, informare e coinvolgere direttamente i lavoratori nelle scelte che riguardano il loro futuro. Vogliamo restituire centralità alle assemblee, al confronto collettivo e alla partecipazione, superando una concezione delle relazioni sindacali in cui troppo spesso le decisioni vengono assunte lontano dai luoghi di lavoro.
Al centro della nostra iniziativa ci saranno la difesa e il miglioramento dei salari, delle condizioni di lavoro e dei diritti, dalla contrattazione aziendale all'organizzazione degli orari, dalle trasferte allo smart working, dalla mensa al welfare. Su questi temi intendiamo esercitare una funzione di tutela concreta, individuale e collettiva, garantendo trasparenza, informazioni tempestive e strumenti di comunicazione accessibili a tutti.
Allo stesso tempo, riteniamo che un'organizzazione sindacale non possa rinunciare a interrogarsi sulle scelte industriali e sulle loro conseguenze sociali. Anche per questo intendiamo promuovere un confronto sulle prospettive produttive di Leonardo, sul rispetto dei principi costituzionali e del diritto internazionale e sulla necessità di una politica industriale che metta al centro il lavoro, la pace e l'interesse collettivo.
Il risultato delle elezioni RSU non rappresenta per USB un punto di arrivo, ma l'inizio di un percorso. Un percorso che vogliamo costruire insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, con indipendenza, coerenza e partecipazione, dimostrando che anche dentro una delle più importanti realtà industriali del Paese è possibile affermare un modello sindacale diverso.
Grazie a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che ci hanno dato fiducia. Da oggi anche in Leonardo c'è una voce in più per difendere salari, diritti e dignità del lavoro.
USB – Unione Sindacale di Base