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Argomento:

USB scrive al Ministro degli Esteri: il blocco USA a Cuba è un atto illegittimo

Nazionale -

In occasione della prossima votazione all' ONU su la risoluzione che condanna il blocco degli USA contro Cuba come un atto illegittimo, USB ha inviato al nostro Ministro degli Esteri una nota scritta.

È necessaria la cessazione immediata del blocco economico che sta strangolando la popolazione cubana, la cui generosità è stata dimostrata anche durante la pandemia di Covid e nei periodi successivi dalla presenza di medici e personale sanitario nel nostro ed in altri Paesi del mondo. Cuba subisce da ormai 65 anni le politiche sanzionatorie degli Stati Uniti: riteniamo doveroso che il nostro Governo si esprima per un voto favorevole alla risoluzione.

USB Internazionale

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Roma 22 ottobre 2026                                                           Al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale On. Antonio Tajani 

 

Oggetto: Votazione all’Assemblea Generale dell’ONU sulla mozione presentata dalla Repubblica di Cuba relativa alla necessità di porre fine all’embargo economico, commerciale e finanziario.

Ill.mo Signor Ministro,

la scrivente confederazione USB - Unione Sindacale di Base in nome delle centinaia di migliaia di iscritti che rappresenta nel mondo del lavoro si rivolge a Lei e al Governo Italiano alla vigilia della votazione all’Assemblea Generale dell’ONU della mozione presentata dalla Repubblica di Cuba “Necessità di porre fine all’embargo economico…”, con l’isola —, affinché l’Italia mantenga la legittima posizione favorevole alla cessazione immediata dal blocco economico che sta strangolando, oltre ogni regola del diritto internazionale e del diritto umanitario la popolazione cubana.

Il nostro paese, la nostra gente, i nostri lavoratori hanno conosciuto il popolo cubano soprattutto attraverso la loro generosità e competenza dimostrata durante i terribili anni del Covid ed anche successivamente, soprattutto nella regione Calabria, per la presenza dei medici e del personale sanitario, che a più riprese ha dimostrato a Crema, a Torino e poi in Calabria la grande competenza e umanità nei confronti di chi ne richiedeva l’aiuto.

Il nostro paese, la nostra gente i nostri lavoratori hanno conosciuto il popolo cubano visitando e frequentando Cuba, negli ultimi 25 anni, si stima che più di due milioni di italiani hanno visitato Cuba ed hanno intrecciato relazioni di amicizia, relazioni culturali ed economiche con il popolo e con le Istituzioni cubane. Mai si sono registrate evidenze che potessero indicare comportamenti repressivi o di violazione del diritto internazionale nei confronti dei nostri concittadini.

Si possono contare più di 15.000 cittadini italiani che si sono sposati con cittadini cubani, ad oggi almeno 4000 italiani sono residenti nell’isola.

Non risultano comportamenti, leggi o regole da parte del governo cubano che possano giustificare la durezza e la crudeltà del blocco economico, politico ed oggi anche culturale e sportivo da parte degli Usa nei confronti di Cuba.

Riteniamo doveroso chiederLe anche di esprimere una posizione ufficiale contro l’inserimento del Governo Cubano nella lista dei paesi sponsor del terrorismo.

Appare evidente agli occhi di tutte le persone capaci di intendere e di volere che il piccolo paese caraibico non può essere considerato una minaccia per la più grande potenza militare del mondo, ossia gli Stati Uniti.

Dopo oltre 65 anni di politiche sanzionatorie applicate dal Governo degli Stati Uniti contro ogni regola internazionale riteniamo assolutamente doveroso che il nostro Governo si esprima, come tante altre volte in passato per un voto favorevole alla risoluzione presentata alle Nazioni Unite.

Sappiamo che sono molti altri i paesi dove si praticano costanti e continue violazioni dei diritti umani, repressioni violente, limitazioni del pensiero, discriminazioni di religione, sesso, orientamento politico;

con molti di questi paesi, gli Stati Uniti ed anche il nostro governo mantengono relazioni istituzionali, economiche e culturali.

È oggi fuori dal tempo continuare l’assedio contro il popolo cubano, di questa ingiustizia i milioni di italiani che hanno conosciuto il popolo cubano ne sono testimoni.

Esprimere oggi un voto favorevole del nostro governo contro questa ingiustizia è auspicabile e doveroso.

L’Unione Sindacale di Base lo ritiene un voto che rispecchia il sentimento dei lavoratori e del popolo italiano.

Distinti saluti

 

p/Unione Sindacale di Base

Dipartimento Internazionale

Stefano Gianandrea De Angelis

Pierpaolo Leonardi