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USB vince in tribunale contro la Cooperativa Nuovi Orizzonti, risarcimento per oltre 120 mila euro ai lavoratori

Roma -

Importante vittoria di USB ottenuta presso il Tribunale di Roma nei confronti della cooperativa Nuovi Orizzonti.
Il Tribunale, accogliendo il ricorso promosso da USB con l’Avvocato Bartolo Mancuso, ha condannato la cooperativa a risarcire circa 120 mila euro a sette lavoratori iscritti a USB che operavano come educatori (OEPAC, termine usato nella Regione Lazio) presso una scuola di Roma a supporto degli alunni con disabilità.
Per anni i lavoratori e le lavoratrici sono stati sottoinquadrati e non retribuiti per tutte le ore contrattuali effettivamente lavorate. La cooperativa Nuovi Orizonti applicava infatti il taglio del salario nei casi di assenza degli alunni, pratica purtroppo diffusa nel sistema cooperativistico. Il Tribunale di Roma ha ribadito con chiarezza che le ore previste dal contratto devono essere pagate integralmente e che l’eventuale mancato pagamento da parte degli enti locali alle cooperative non può in alcun modo ricadere sui lavoratori.
La sentenza ha inoltre riconosciuto l’errato inquadramento applicato dalla cooperativa. I lavoratori erano stati collocati al livello C1 del CCNL Cooperative Sociali, mentre il Tribunale ha stabilito che tali mansioni devono essere inquadrate al livello D1 e, per i lavoratori in possesso di laurea, al livello D2. Non può infatti costituire alcuna giustificazione il fatto che la committenza pubblica non lo preveda, poiché è il contratto collettivo nazionale a definire in modo chiaro i livelli di inquadramento.
Si tratta di una vittoria importante che dà ragione alle lotte dei lavoratori e delle lavoratrici che da anni si battono per il giusto inquadramento e per il pagamento integrale delle ore contrattuali. Una battaglia che USB porta avanti da tempo e che è al centro anche della piattaforma dello sciopero proclamato da USB per il prossimo 18 maggio.
USB continuerà la propria lotta per diritti, salario e dignità nel settore degli appalti sociali e invita tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a partecipare alla giornata di sciopero del 18 maggio per l’internalizzazione dei servizi, per il rinnovo del contratto nazionale delle cooperative sociali, contro i part-time ciclici verticali e per l’introduzione di un ammortizzatore sociale che garantisca reddito nei periodi di sospensione estiva del servizio. Una mobilitazione necessaria anche per contrastare le politiche di guerra che continuano a sottrarre risorse alla spesa sociale.