Vigili del Fuoco lasciati senza tutele: USB VVF proclama lo stato di agitazione nazionale
Divise che si lacerano con il sudore e cedono al contatto con l’acqua, calzature che provocano vesciche e fasciti plantari, equipaggiamenti non adeguati alle diverse condizioni operative, tutele sanitarie insufficienti e nessun sistema efficace per rilevare e riconoscere le malattie professionali.
Dopo un anno di segnalazioni rimaste senza risposte concrete, USB Vigili del Fuoco ha proclamato lo stato di agitazione nazionale.
I problemi riguardano innanzitutto le dotazioni fornite al personale operativo. Le sottocombinazioni ignifughe e le polo antifiamma presentano criticità evidenti nell’utilizzo quotidiano, mentre sugli elmi sono ancora in corso verifiche dopo mesi. Il personale femminile continua inoltre a ricevere, in diversi casi, capi con taglie non adeguate e chi opera in ambiente montano non dispone di equipaggiamenti specifici per questo tipo di interventi.
Preoccupa anche la possibile presenza di PFAS nei tessuti tecnici, sostanze persistenti rispetto alle quali USB chiede verifiche chiare e trasparenti.
A tutto questo si aggiunge una questione ancora più grave: i Vigili del Fuoco non dispongono di una copertura INAIL che consenta di costruire una reale casistica delle patologie professionali. Senza monitoraggio diventa difficile capire di quali malattie si ammala il personale, individuarne l’eventuale relazione con l’attività lavorativa e costruire adeguate misure di prevenzione e riconoscimento.
Anche sugli interventi per incendi di sterpaglie e boschivi la situazione resta critica. Il personale opera tra terreni sconnessi, alberi incendiati, pozzi nascosti dalla vegetazione, cavi dell’alta tensione a terra, con un rischio costante di cadute, fratture, punture e morsi. Sono interventi frequenti, ma troppo spesso affrontati senza strumenti adeguati alla reale pericolosità delle condizioni operative.
Lo stato di agitazione nasce quindi da una situazione non più rinviabile. Le tre note di segnalazione già inviate sui problemi delle dotazioni non hanno prodotto risposte sufficienti.
USB VVF chiede un intervento politico immediato per garantire equipaggiamenti realmente adeguati, verifiche sui materiali utilizzati, un sistema serio di monitoraggio delle malattie professionali e l’estensione piena delle coperture INAIL, insieme alla conseguente riforma dell’Opera Nazionale di Assistenza.
La mobilitazione proseguirà fino a quando non arriveranno risposte concrete per tutelare chi ogni giorno garantisce il soccorso alla popolazione.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE USB VIGILI DEL FUOCO