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VIGILI DEL FUOCO OBBLIGATI A LAVORARE SENZA RIPOSO. SOTTO DISCIPLINA E SANZIONATO CHI SI RIFIUTA

RdB-CUB P.I., dobbiamo morire di fatica? Maroni trovi soluzione per porre fine a questa vessazione

Roma -

In tutti i Comandi dei Vigili del Fuoco d’Italia si costringono i lavoratori a turni insostenibili ed in violazione delle norme contrattuali. Vengono infatti richieste 24 ore consecutive senza risposo, rispetto ad un orario ordinario articolato in 12 ore lavorative seguite da 24 di riposo, altre 12 lavorative con 48 di riposo.

Ancor più grave la condizione del personale che si trova nelle zone terremotate: dopo una giornata intera di 16 ore di lavoro viene obbligato nelle restanti 8 ore notturne, che dovrebbero servire per un normale recupero psicofisico, ad ulteriori interventi di soccorso legati alla campagna antincendio, per poi riprendere a lavorare la mattina dopo per il ripristino dei beni nelle zone terremotate. Chi si rifiuta di sostenere questi turni massacranti viene sottoposto a Consiglio di Disciplina e subisce trattenute sullo stipendio.

 

“Cosa si pretende da noi? Dobbiamo forse morire di fatica?”, denuncia Antonio Jiritano, della direzione nazionale RdB-CUB Pubblico Impiego. “Non solo dobbiamo garantire la partenza da tutta Italia per le zone terremotate, fare fronte a mezzo paese in fiamme, ma subire anche le determinazioni del Ministero dell’Interno che, complici alcuni dirigenti carrieristi, manda i lavoratori sotto Consiglio di Disciplina perché non ce la fanno fisicamente a lavorare per 24 ore continuative”.

 

“Questa gravissima imposizione - prosegue Jiritano - non solo arriva dopo un periodo di enorme sforzo per il personale (terremoto, disastro di Viareggio, avvio della campagna antincendio), ma adesso non è in alcun modo giustificabile e deriva solo dalla mancata volontà di rafforzare un organico carente che richiederebbe nuove assunzioni”.

 

“Per trovare una soluzione che interrompa questa vessazione nei confronti dei lavoratori la RdB-CUB si è rivolta immediatamente al Ministro Maroni. Certo è che finora il Ministro ed il Governo non si sono distinti per tenace attenzione ai problemi del soccorso nel paese ed ai vigili del fuoco”, conclude il dirigente RdB-CUB P.I.

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