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VOLI CANCELLATI E RITARDI PER LO SCIOPERO NEL TRASPORTO AEREO INDETTO DALLA CUB

Roma -

Antonini (CUB Trasporti): irresponsabile è chi ha determinato lo sfacelo di Alitalia ed ora ne addossa i costi a lavoratori e cittadini

Sta provocando numerose cancellazioni di voli e ritardi lo sciopero indetto per oggi dalla CUB Trasporti nel settore aereo. Sono in corso le astensioni indette per i dipendenti Alitalia, dalle 12 alle 16, e di 24 ore per i lavoratori addetti ai servizi, agli aeromobili e ai passeggeri degli aeroporti di Bologna e Venezia.

40 i voli cancellati a Fiumicino solo nella mattinata, con una prospettiva di aumento nel corso dello sciopero. Oltre 1.000 lavoratori hanno sfilato in corteo nello scalo romano.

Deserto il Marconi di Bologna, dove è pressoché totale l’adesione di tutto il personale di terra e degli appalti . Ai 35 voli cancellati sinora se ne aggiungeranno altri nell’arco della serata.

Al Marco Polo di Venezia sono stati cancellati 13 voli ed 8 hanno subito ritardi fra i 20 e i 60 minuti, con un bilancio da completare al termine dell’astensione.

 

Alle critiche verso lo sciopero della CUB avanzate dal Ministro Matteoli, risponde il Coordinatore della CUB Trasporti Giampietro Antonini: “Irresponsabile è un Governo che esclude dal confronto e dalla trattativa la CUB Trasporti ed i lavoratori che questa rappresenta ed intende difendere. Irresponsabili  sono un Governo e dei politici che hanno determinato lo sfacelo di Alitalia ed ora vogliono addossarne i costi ai cittadini e ai lavoratori, mentre regalano beni e proprietà pubbliche a pirati imprenditoriali nostrani. Irresponsabili – prosegue Antonini - sono il Governo e chi avvalla accordi che invece di quantificare il numero dei lavoratori che rimarranno a spasso parlano solo di quelli che verranno assunti dalla nuova società CAI”.

   

“Per ben tre volte la CUB ha richiesto al Ministro Matteoli un incontro che non è stato mai concesso – precisa Antonio Amoroso del Coordinamento nazionale CUB Trasporti settore Aereo  - e quattro volte abbiamo chiamato la sua segreteria senza risultato: chi è l’irresponsabile?”.

 

Conclude Pierpaolo Leonardi, Coordinatore nazionale CUB: “In un  mondo in cui gli Stati Uniti, ovvero il  paese capitalista per eccellenza, sborsano 85 miliardi di dollari per salvare una compagnia assicurativa privata, non si comprende perché il nostro governo non possa salvare con l’intervento di stato la compagnia di bandiera, che opera in un settore strategico per l’economia del paese”.

 

L'iniziativa della CUB continuerà con l'adesione allo sciopero del 17 ottobre promosso dal sindacalismo di base, contro le scelte irresponsabili di chi partigianamente sostiene gli appetiti mai esausti dell'imprenditoria famelica italiana.     

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