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Roma, via dell'Aeroporto 129

Aeroporto di Fiumicino: ad Atlantia il premio qualità, ai lavoratori condizioni da incubo. Giovedì 11 protesta al Terminal 1

Roma -

È di qualche giorno fa la notizia che l'aeroporto di Fiumicino Leonardo Da Vinci ha vinto, per il secondo anno consecutivo, il premio come miglior aeroporto d’Europa. “Siamo orgogliosi di questo rinnovato primato – dichiara l'amministratore delegato di Atlantia Giovanni Castellucci – frutto dell'impegno appassionato dei nostri collaboratori...”.

Se per collaboratori intendeva anche i lavoratori che contribuiscono fattivamente al primato dell'aeroporto, possiamo dire di contro che di premi i lavoratori non ne ricevono mai. Anzi, pagano lo scotto di condizioni di impiego insopportabili e, a volte, anche fuori dalle norme previste da ADR, Enac, dai contratti collettivi di lavoro nonché dalle leggi. Chissà se l'amministratore delegato di Atlantia ambisce anche a prendere un premio come miglior aeroporto per il benessere dei lavoratori?

Ma fotografiamo quello che oggi si consuma dentro la grande fabbrica aeroportuale, raccontando uno spaccato di ciò che accade in una delle tante aziende presenti, la società Venchi. Chi vuole assaporare un gelato o mangiare del cioccolato si mette in fila da Venchi e viene accolto dalle lavoratrici e dai lavoratori che hanno l'obbligo di sorridere, sempre. E fin qui nulla di strano, si potrebbe pensare...

Peccato che le condizioni di lavoro facciano venir voglia di tutto tranne che sorridere:

ritmi di lavoro pressanti con un organico insufficiente;

lavoratori costretti a saltare la pausa mensa pur di coprire gli orari con il maggior picco di passeggeri;

turni consegnati settimanalmente, tanto da rendere impossibile conciliare i tempi di lavoro con la vita privata e familiare;

i part-time cambiano di mese in mese le turnazioni, nonostante la normativa sul part-time prevede il contrario, tanto da essere impossibilitati anche a cercarsi un secondo impiego o ad accudire i figli (come prevede la legge).

Il risultato? le lavoratrici e i lavoratori venchi si ammalano per troppo stress! E cosa succede quando ti ammali? Se hai la disgrazia di ammalarti diventi un peso e cominci a dar fastidio. Come sta accadendo ad una lavoratrice di soli 36 anni, che si è ammalata di tumore e che è sola con due figli gemelli di 3 anni da gestire; che al rientro della malattia chiede di poter effettuare un turno fisso di mattina per soli sei mesi così da avere il tempo per organizzarsi e superare le difficoltà; che si sente rispondere NO senza una motivazione valida, ma solo perché è stata costretta a mettersi in malattia per sottoporsi alle cure necessarie e l'assenza prolungata dà fastidio!

Ecco perché le lavoratrici e i lavoratori Venchi stanno protestando e il perché si ribellano a una gestione aziendale che li vuole a disposizione, sempre e comunque e nonostante tutto. Il paradosso è che le scelte organizzative di Venchi in realtà non hanno nulla a che fare con la produttività, ma esprimono solo un'ostilità immotivata e ingiustificata nei confronti dei dipendenti e della presenza “fastidiosa” di un sindacato che chiede rispetto dei diritti e condizioni più umane di lavoro.

Alla luce delle condizioni di lavoro che vengono permesse nell'Aeroporto Leonardo Da Vinci, USB gli consegnerebbe il premio per la "migliore" fabbrica dello sfruttamento e della precarietà. Quello dove i lavoratori Venchi sono solo un numero dentro caselle da riempire 365 giorni all'anno, tutte le domeniche, i festivi, dalla mattina alle 6.00 alla sera alle 22.30; un numero, dentro le cifre a più zeri che compongono il profitto delle aziende e del grande colosso Atlantia.

USB sarà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in questa battaglia e non arretrerà di un passo fino a quando non verranno rispettati i più elementari diritti umani e lavorativi.

Giovedì 11 Luglio dalle ore 16.00 alle ore 18.00

ci sarà la prima iniziativa dei lavoratori

davanti il Terminal 1 dell'Aeroporto di Fiumicino

 

Fiumicino, 9 luglio 2019

USB Lavoro Privato

 

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