AREA STAMPA

Piero Santonastaso

DIpartimento Comunicazione

Tel./Phone:
(+39) 3456712454

Fax:
(+39) 06 54070448

e-mail:
areastampa@usb.it

Roma, via dell'Aeroporto 129

Coronavirus, USB: sciopero generale mercoledì 25, anche dei servizi essenziali. Basta diktat padronali, fabbriche e uffici aperti favoriscono il contagio, è ora di chiudere tutto

Roma -

Sono le fabbriche aperte e gli uffici funzionanti il fattore primo che favorisce il diffondersi del coronavirus. La realtà non può essere negata, come pretendono le associazioni padronali, Confindustria in testa, che forti della complicità di Cgil, Cisl e Uil hanno indotto il governo a depotenziare tutti i provvedimenti emergenziali fin qui adottati. Piegandosi alla scelta cieca e cinica di tenere in funzione le attività produttive, Palazzo Chigi si è assunto una responsabilità gravissima.

Così, a 12 giorni dal primo provvedimento emergenziale varato dall’Esecutivo, milioni di persone sono quotidianamente costrette ad ammassarsi sui mezzi di trasporto e a stare a stretto contatto sul posto di lavoro, mentre la pandemia impazza soprattutto in quelle zone dove sono più ampi gli insediamenti produttivi e dove, non a caso, si stanno registrando ancora oggi i tassi più alti di contagio e di vittime. Ci si adegua cioè ai voleri padronali, come se la parola “profitto” fosse divenuto il vaccino miracoloso in grado di debellare la pandemia da Covid-19.

Una situazione inaccettabile e vergognosa, che non può più essere tollerata, soprattutto mentre si succedono gli appelli disperati dei lavoratori della Sanità e gli inviti degli enti locali ad assumere provvedimenti di chiusura totale di ogni attività produttiva pubblica e privata, salvo quelle effettivamente irrinunciabili.

Per questi motivi l’Unione Sindacale di Base, accogliendo le richieste dei lavoratori che in massa hanno scioperato e continuano a scioperare, proclama lo sciopero generale per mercoledì 25 marzo come atto estremo di protesta. Una protesta che coinvolgerà anche il personale sanitario, sia pure nella forma simbolica di pochi minuti, per sottolineare come il sacrificio di tanti di loro stia avvenendo in assenza della decisione più importante che solo il governo può assumere: il blocco delle attività. Perché non c’è niente di più importante della salute e della sicurezza.

 

Unione Sindacale di Base

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni