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REFERENDUM CONTRO LA PRECARIETÀ. DOMANI INCONTRO DI PRESENTAZIONE DEI QUESITI

ROMA, VENERDÌ 12 OTTOBRE

Palazzo Valentini, via IV Novembre 119A

Sala Peppino Impastato - ore 15.30

Roma -

Il Forum Diritti Lavoro, al cui interno sono presenti giuristi e sindacalisti di USB e della Rete 28 Aprile in Cgil, e l'Associazione Giuristi Democratici hanno depositato in Cassazione quattro quesiti referendari che riguardano la precarietà sul lavoro.

I quesiti verranno presentati nell’ambito dell’incontro, aperto agli organi di informazione, che si terrà domani, venerdì 12 ottobre, presso la sala “Peppino Impastato” della Provincia di Roma, in via IV Novembre 119A, dalle ore 15.30.

 

All’iniziativa di presentazione è stato invitato anche il Comitato promotore dei Referendum sul Lavoro su Art. 18 e art. 8 le forze che lo compongono (IDV, SEL, FDS, FIOM, ALBA, ecc.) con la proposta di unificare la campagna di tutti i quesiti referendari e raccogliere così le firme in modo congiunto.

 

I quattro quesiti  sulla precarietà riguardano:

1. l’abrogazione della previsione contenuta nella riforma Fornero per cui il primo contratto (a termine o somministrato) può oggi essere acausale per 12 mesi, permettendo di fatto al datore di avere una fabbrica di soli precari quando li sostituisca ogni anno integralmente;

 2. l’abrogazione dell’art. 32 del collegato lavoro di Sacconi che limita il danno economico riconosciuto ai precari  (da 2,5 a massimo 12 mensilità) e fissa rigidissime doppie decadenze per tutte le cause di lavoro precario che nei fatti impediscono ogni possibile reazione giudiziaria all’abuso;

 3. infine – essendo impossibile riprendere il bandolo della frantumazione del lavoro senza tornare alla legge 30 – sia l’integrale abrogazione della legge “Biagi” sia  l’abrogazione e/o la limitazione di una serie di istituti da essa previsti (somministrazione a tempo indeterminato e determinato, il distacco, l'appalto di servizio, le limitazioni alla  responsabilità del committente nei confronti dei dipendenti dell'appaltatore, la cessione di ramo d'azienda).

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